martedì, maggio 16

Ma CORRADO AUGIAS E' VERO INTELLETTUALE?

Qualche settimana fa, a seguito della vittoria elettorale di Macron , Corrado Augias, ospite di Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, scivolava in una gaffe mostruosa (posto che lui si considera un intellettuale di sinistra), annunciando che il vertice dell’Eliseo, così almeno si sussurrava a Parigi, forse era gay, prova ne era che aveva come moglie una donna di ventiquattro anni più vecchia di lui. E, alla fine della “sconvolgente” notizia buttata lì con un’aria viscida da cittadino del mondo, commentava  “C’è speranza per tutte”.  


Ora a me Augias apparve non troppo limpido quando nel 2015, l’ex Presidente del Premio Grinzane lo accusò di essere “vorace e assillante” nella richiesta di pagamenti in nero. Ma la battuta in tivù  lo ha definito in tutta la sua più intima essenza, molto più vicina alla cultura di un garzone del bar che a un uomo ritenuto un monumento alla cultura, rutilante di buone letture.
La boutade dell’altra sera, tetramente maschilista, ha infastidito pure Luciana Littizzetto, che si è chiesta qualche giorno dopo da Fazio: “Qualcuno ha mai fatto il conto di quanti anni separano Trump da sua moglie?”


Tornando ad Augias. Viene considerato un mostro sacro della cultura umanistica, appare ogni giorno su Rai3,  conduce una rubrica di posta su Repubblica, viene invitato spessissimo da Lilli Gruber, nel suo “Otto e mezzo” per dibattere di politica. Tuttavia appare posticcio. “Tutto fumo e niente arrosto”, direbbe un noto proverbio. Adele Fortino

Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive