martedì, maggio 23

TEATRO V.E: "CONFUSION MON AMOUR"

Mi aspettavo una commedia divertente, leggera, spumeggiante proprio in ossequio alla scelta del titolo “Camposanto, mon amour” e invece ho trovato una sorta di polpettone noioso, farcito di luoghi comuni, pronto a ricondurci a ideologie cattoliche o eterodosse, appesantito da parole in eccesso dove si legge tutto e il contrario di tutto. Cui si contrappone una musichetta briosa(non male), una sonorità  cui contribuiscono le grida isteriche delle protagoniste, tre energiche becchine (una delle quali con una bellissima voce) e una quarta figura, una cantante fallita, in arte Baby Jane, che vive da anni reclusa in una enorme bara, vestita come la Petix di Striscia la notizia, impermeabile giallo e stivaletti in tinta.


 Nel finale, omaggio alla classicità, appare Cassandra, figurina trasparente ed efebica, che però non aggiunge e non toglie.  Poi lo spettacolo vira verso il tema dominate: la drammatica vicenda alluvionale di Giampilieri, dove la morte per tante creature arrivò con la devastante furia della natura.
E quindi il pistolotto sul dissesto idrogeologico, la violenze che l’uomo perpetra nei confronti dell’ambiente, il tutto condito con l’immancabile vento dell’antipolitica che fa definire “porco” un ipotetico vertice politico.
A conclusione di questa sorta di sconclusionato feuilleton, il lieto fine. Baby Jane ritrova se stessa, aiutata dalle amiche becchine, e riabbraccia la vita, uscendo dal grande cancello che perimetra la morte.  Si consiglia una modifica del titolo.” Confusion, mon amour”. Adele Fortino

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